|
DEFINIZIONE La tossina botulinica di cui sono noti sette tipi di antigeni, è prodotta dal Clostridium botulinum, bacillo sporigeno gram positivo anaerobio. MEZZI DI POSSIBILE DIFFUSIONE La diffusione può avvenire soprattutto attraverso alimenti o aerosol. La contaminazione delle risorse idriche sembra più problematica, per la necessità di enormi quantitativi di tossina e per l'inattivazione di questa con i comuni trattamenti per la potabilizzazione dell'acqua (clorazione). In acqua pura viene inattivata in 3-6 giorni. RESISTENZA ALL'AMBIENTE Le spore che provocano il botulismo, prodotte in condizioni di assenza di ossigeno sono in grado di resistere fino a 3-5 ore alla temperatura do 100°C mentre a temperature di 121°C vengono distrutte dopo 180 secondi. La resistenza al calore è diminuita in ambiente acido ed in presenza di elevate concentrazioni saline e zuccherine. La tossina botulinica è termolabile e viene distrutta dall'esposizione a temperature superiori a 80°C per almeno 10 minuti. FONTI DI CONTAGIO Il contagio avviene mediante l'ingestione di alimenti che contengono la tossina in presenza o meno del Clostridium. Non vi è contagio da persona a persona. MEZZI DI BONIFICA E SMALTIMENTO DEI MATERIALI CONTAMINATI Trattamento termico: - per la tossina: a temperature superiori a 80°C per almeno 10 minuti;
- per le forme sporali: in autoclave a 120°C per almeno 5 minuti.
Clorazione (per le acque): in 20 minuti con cloro residuo di 0,2 mg/litro. VIE DI TRASMISSIONE La malattia si può trasmettere per ingestione (la tossina) o per inalazione (le spore del batterio). PERIODO DI INCUBAZIONE Sintomi neurologici dell'intossicazione compaiono in genere dopo 12-36 ore dall'ingestione, ma può arrivare ad 8 giorni; la durata del periodo di incubazione è dose-dipendente e la prognosi è tanto più grave quanto più è breve l'incubazione. In caso di inalazione i sintomi compaiono dopo 12 ore. La letalità, in assenza di trattamento, può arrivare al 70-80%. PERIODO DI CONTAGIOSITA' Il botulino non è trasmissibile da persona a persona. CARATTERISTICHE CLINICHE Forma classica (intossicazione botulinica): sintomi clinici di gravità variabile a carico del sistema nervoso, con diplopia (fenomeno visivo per il quale si vedono doppie le immagini), ptosi palpebrale (caduta o abbassamento della palpebra superiore, per paralisi del nervo elevatore), visione annebbiata, disartria (disturbo dell'articolazione della parola), disfagia (disturbo della deglutizione, che diventa stentata od impossibile), secchezza delle fauci, difficoltà respiratoria, astenia marcata. I sintomi neurologici possono progredire fino alla paralisi simmetrica e con andamento tipicamente discendente. Il quadro clinico della malattia è simile sia nel caso di ingestione sia nel caso di inalazione. Botulismo da ferita: paralisi progressiva a partire dal punto di inoculo. PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEL MALATO Non è richiesto l'isolamento. PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEGLI ESPOSTI Sorveglianza sanitaria per l'individuazione delle persone che potrebbero avere consumato lo stesso alimento. La chemioprofilassi e la siero profilassi non sono indicate. ALTRI PROVVEDIMENTI Ricerca e distruzione degli alimenti che potrebbero essere stati contaminati. TERAPIA Impiego di siero antibotulino ed eventualmente sostegno con ventilazione meccanica nel caso di paralisi dei muscoli respiratori.
|