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Peste

DEFINIZIONE
La Yersinia pestis è un germe gram negativo, non sporigeno, aerobio, facoltativamente anaerobio, sensibile all'azione dei comuni disinfettanti chimici e fisici. In natura il ciclo d'infezione viene mantenuto ad opera di serbatoi (roditori) e vettori (pulci).

MEZZI DI POSSIBILE DIFFUSIONE
La diffusione avviene per disseminazione di bacilli mediante aerosol, per contaminazione di materiali ed oggetti di uso comune (trasmissione indiretta), oppure per l'introduzione diretta dei batteri da parte di vettori e/o serbatoi infetti.

RESISTENZA ALL'AMBIENTE
Il bacillo della peste è assai poco resistente all'essiccamento, a temperature superiori a 30°C ed inferiori a 5°C ed all'azione dei raggi ultravioletti. Può resistere bene in caso di congelamento.

FONTI DI CONTAGIO
Per la forma bubbonica: attraverso la puntura di pulci infette.
Per la forma polmonare: attraverso l'inalazione di aerosol contenenti secrezioni di persone malate.
Per la forma setticemica: complicanza di una forma bubbonica o polmonare oppure come prima manifestazione.
Le pulci (vettori della malattia) rimangano infette per mesi in condizioni favorevoli; la diffusione della forma polmonare è favorita dagli ambienti affollati.

MEZZI DI BONIFICA E SMALTIMENTO DEI MATERIALI CONTAMINATI
I materiali contaminati da secrezioni e fluidi biologici di persone infette vanno inceneriti o trattati in autoclave a temperature di 120°C.
E' possibile impiegare soluzioni di ipoclorito al 10% di cloro disponibile (100.000 ppm), disinfettanti a base di ammonio quaternario, altre soluzioni disinfettanti, come formaldeide al 4% (formalina al 10%) oppure glutaraldeide al 4% (ph 8-8,5).
Può essere effettuata una disinfezione con insetticidi specifici ed efficaci nei confronti delle pulci in tutte le zone in cui possono essere presenti roditori.; è inoltre opportuna la derattizzazione.

VIE DI TRASMISSIONE
Le vie di trasmissione possono essere: quella aerea; per contatto diretto con materiali contaminati o per puntura di vettori infetti.

PERIODO DI INCUBAZIONE
Da 1 a 7 giorni (può essere leggermente più lungo nei vaccinati).
Nel caso di impiego di Yersinia pestis come arma biologica, disseminata per mezzo di aerosol, i primi casi di peste polmonare potrebbero comparire entro 2 giorni.

PERIODO DI CONTAGIOSITA'
Le pulci, purtroppo, rimangono infette per mesi in condizioni favorevoli.

CARATTERISTICHE CLINICHE
Peste bubbonica: linfoadenite dolente nel distretto interessato dalla puntura con sintomi generali quali febbre elevata, prostrazione, alterazione del sensorio, disturbi intestinali, tachicardia, ipotensione.
Peste polmonare: broncopolmonite a focolai disseminati. La sintomatologia è caratterizzata da polipnea, cianosi, dolori toracici, tosse con escreato sieroematico altamente contagioso quando aerodisperso, insufficienza respiratoria. Coesistono segni di grave compromissione generale. Può essere primitiva o secondaria alla peste bubbonica.
Peste setticemica: quadro estremamente grave con ipertermia, epatosplenomegalia, turbe psichiche, diarrea, sindrome emorragica grave.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEL MALATO
E' previsto un isolamento ospedaliero stretto nei pazienti affetti da peste polmonare per almeno 48 ore dopo l'inizio di un'adeguata terapia antibiotica: per esempio massima attenzione e cura va posta per i drenaggi delle pustole e delle secrezioni bronchiali.
Disinfezione continua di escreti, fluidi biologici e di tutti i materiali che sono stati a contatto con il paziente, inclusi strumenti e materiale di laboratorio, con utilizzazione di soluzioni di ipoclorito al 10%, di fenolo allo 0,5%, di ammonio quaternario, di formalina, mediante trattamento in autoclave, oppure termodistruzione.
Occorre effettuare la disinfezione terminale con soluzioni di ipoclorito o di fenolo e con formaldeide.
Le superfici dure vanno spruzzate con disinfettante (ammonio quaternario, fenolo, formalina, cloro) che deve agire per almeno 4 ore prima del lavaggio con acqua, la successiva disinfezione gassosa con formalina o con ossido di etilene va effettuata per 6 ore.
E' necessario disinfettare anche abiti, effetti personali e bagagli del paziente.

TRASPORTO ED EVACUAZIONE DEI PAZIENTI
Il trasporto dei pazienti dovrà essere preferibilmente effettuato per mezzo di berelle-isolatori pressurizzate, dotate di filtri HEPA.
In caso di mancanza di tali dispositivi di trasporto, le parti del veicolo o dell'aeromobile maggiormente esposte a contatto con il paziente e di suoi escreti, dovranno essere rivestite di fogli di plastica, al fine di facilitare le successive operazioni di pulizia e disinfezione.
Dopo il trasporto, i mezzi utilizzati dovranno essere puliti, mediante sfregamento con soluzione di ipoclorito o, preferibilmente, con soluzioni di fenolo, risciacquando dopo un contatto di almeno 30 minuti; si procederà successivamente a disinfezione gassosa con vapori di formaldeide.
La disinfezione con formaldeide è altamente sconsigliata nel caso di aeromobili, per il rischio di reazioni chimiche con la strumentazione di bordo.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEGLI ESPOSTI E/O DEI CONTATTI

  1. Ricerca ed identificazione di possibili contatti e fonti di infezione
  2. Stretta sorveglianza su coloro che sono stati esposti
  3. Stretta sorveglianza per sette giorni su coloro che sono stati a contatto con persone infette
  4. Misurazione della temperatura due volte al giorno
  5. Isolamento immediato al primo sintomo sospetto
  6. Chemioprofilassi

Coloro che rifiutano la profilassi dovrebbero essere tenuti in isolamento rigoroso e attentamente sorvegliati, per identificare l'eventuale comparsa di sintomi sospetti.

Nel caso di epidemie di peste bubbonica, coloro che sono venuti a contatto con soggetti infetti dovranno essere disinfettati con idonei insetticidi contro le pulci (permetrina, DDT, malathion) ed osservare la profilassi antibatterica.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEL PERSONALE DI ASSISTENZA
Mezzi di protezione: è necessario utilizzare, durante tutte le fasi dell’assistenza al malato, compresa l’esecuzione degli esami di laboratorio, indumenti e mezzi di protezione individuale (maschere, guanti, occhiali, soprascarpe) possibilmente monouso.

Procedure per la rimozione degli indumenti protettivi:

  • nell’anticamera della zona contaminata bisogna sciacquare le mani ancora guantate con soluzione di ipoclorito di sodio (NA);
  • rimuovere il camice, il copricapo, le soprascarpe e riporli in un sacco di plastica; la casacca o la tuta, il primo paio di guanti e le soprascarpe, andranno rimossi ciascuno con unico movimento, ripiegandoli dall’interno verso l’esterno;
  • indossare quindi un paio di guanti puliti e riporre gli indumenti protettivi nel sacco di plastica;
  • togliere l’eventuale respiratore, tamponarlo con una spugna o un panno imbevuto in una soluzione di ipoclorito di NA e riporlo nel proprio contenitore;
  • rimuovere il secondo paio di guanti, metterli nel sacco insieme agli altri indumenti e sigillarlo;
  • lavare le mani, spostarsi verso l’area pulita dell’anticamera e porre il sacco di plastica in un altro sacco (tecnica del doppio sacco), sulla cui etichetta andrà indicata la destinazione (autoclave, inceneritore, laboratori).

TERAPIA
La terapia antibiotica che si mostra efficace viene iniziata entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi e deve essere continuata per 10-14 giorni. Nei casi più gravi può essere necessario un supporto rianimatorio.

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