Home arrow Attività arrow Protezione civile arrow Antrace
Narrow screen resolution Wide screen resolution default color green color orange color
Antrace o carbonchio

DEFINIZIONE
Il Bacillus anthracis è un germe gram positivo, capsulato che in forma sporigena è estremamente resistente all'azione di disinfettanti chimici e fisici. La germinazione avviene a temperatura corporea.

MEZZI DI POSSIBILE DIFFUSIONE
La diffusione di grandi quantità di spore può avvenire sia per disseminazione via aerosol incolore , inodore ed assolutamente invisibile, sia sotto forma di una leggera polverina che impregna materiali ed oggetti di uso comune e di diversa natura (per esempio la carta da lettera, pacchi, stoffe, pellami, ecc.).

RESISTENZA ALL'AMBIENTE
Le spore sono resistenti all'azione degli ultravioletti e, se presenti nel terreno, possono rimanere vitali per decenni. Possono resistere a lungo sia nell'acqua contaminata sia in quella pura. Le spore sono distrutte in 4-6 giorni alla temperatura di 72-77°C, in 3 ore mediante riscaldamento a secco a 120-140°C oppure in 5 minuti in autoclave a 100°C (purché non protette da materiale organico). Le forme vegetative, invece, sono termolabili e sensibili all'azione dei comuni disinfettanti e vengono distrutte in 10-15 minuti mediante riscaldamento a 55-58°C e sono inattivate dall'esposizione ai raggi ultravioletti per 6-7 ore.

FONTI DI CONTAGIO
Il contagio avviene per contatto con materiali biologici infetti: possibili fonti di contagio possono essere l'aria, il terriccio, materiali di diversa natura contaminati da spore, animali infetti ed i loro prodotti.
Il contagio interumano è eccezionale.

MEZZI DI BONIFICA E SMALTIMENTO DEI MATERIALI CONTAMINATI
I materiali contaminati dovrebbero essere inceneriti o trattati in autoclave a temperature di 120°C per 30 minuti oppure, in alternativa, immersi in soluzione di formaldeide al 4% (formalina al 10%) per più di 12 ore, assicurando la completa penetrazione della soluzione.
Nel caso di disinfezione continua al letto del malato può essere impiegata una soluzione di ipoclorito al 10% di cloro disponibile (100 ppm).
Le superfici contaminate (stalle, stanze, veicoli) vanno decontaminate con procedura a 3 stadi:

  1. Disinfezione preliminare: formaldeide al 10% (formalina circa 30%) oppure glutaraldeide al 4% (ph 8-8,5) in ragione di 1-1,5 litro/mq per un tempo di esposizione di 2 ore;
  2. Pulizia: lavaggio e strofinamento con abbondante acqua calda e asciugatura delle superfici. Evitare l'uso di apparecchi pulitori a pressione per la possibile formazione di aerosol infetti;
  3. Disinfezione finale: formaldeide al 10% (formalina circa 30%), glutaraldeide al 4% (ph 8-8,5), perossido di idrogeno al 3% oppure acido peracetico all'1%, in ragione di 0,4 litri/mq per un tempo di esposizione di 2 ore (questi ultimi due sono da evitare se presente sangue).

VIE DI TRASMISSIONE
Possono essere vie preferenziali di trasmissione quella aerea, cutanea o per ingestione.

PERIODO DI INCUBAZIONE
Da poche ore a 7 giorni.
La maggior parte dei casi si verifica entro le prime 48 ore dall'esposizione. Sono però stati riscontrati anche casi a distanza di settimane.

PERIODO DI CONTAGIOSITA'
Il paziente è contagioso nella fase conclamata della malattia e può avvenire tramite i fluidi corporei.

CARATTERISTICHE CLINICHE
Le manifestazioni cliniche dipendono dalla via di ingresso del batterio, la letalità è variabile a seconda delle forme ed oscilla, nei casi non trattati, dal 5 al 90%.

  • Carbonchio cutaneo: presenza di lesione cutanea che, nel giro di 2-6 giorni passa dallo stadio di papula a quello di ascara necrotica;
  • Carbonchio da inalazione (polmonare): breve periodo prodromico di tipo similinfluenzale seguito da dispnea ed ipossia con segni radiologici di allargamento dell'ombra mediastinica;
  • Carbonchio gastrointestinale: dolori addominali e diarrea profusa, a volte sanguinolenta, seguiti da febbre e segni di setticemia;
  • Carbonchio orofaringeo: lesioni del cavo oro-faringeo, accompagnati da linfo-adenopatia latero-cervicale, edema del collo, febbre.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEL MALATO
Per tutta la durata della forma cutanea e di quella polmonare va posta la massima attenzione e cura nella gestione dei liquidi di drenaggio delle escare e delle secrezioni bronchiali. Deve essere effettuata una disinfezione continua delle secrezioni, dei fluidi biologici e dei materiali contaminati.
Alla risoluzione della malattia bisogna effettuare una disinfezione terminale.
In questi casi non è richiesto l'isolamento.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEGLI ESPOSTI
Sorveglianza sanitaria e nel caso di sicura inalazione di spore deve essere effettuata chemioprofilassi.

PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEL PERSONALE DI SOCCORSO
Uso di dispositivi di protezione individuale a seconda delle mansioni e delle indicazioni delle autorità sanitarie.

TERAPIA
La terapia si avvale dell'impiego di antibiotici sicuramente efficaci se il trattamento viene iniziato tempestivamente (anche prima della comparsa dei sintomi nel caso di soggetti sicuramente esposti).
Nei casi più gravi potrebbe essere necessario supportare tali pazienti con una terapia rianimatoria.

AddThis Social Bookmark Button